Tutto quello che ho amato di Tokyo.

Il Giappone è un posto che seduce in un modo apparentemente formale e composto ma, come ogni grande amore, racchiude in sè anche una componente folle e irrazionale che nel mio caso si chiama Tokyo.

Con questa premessa, a più di un anno di distanza posso dire che le mie prime impressioni sulla capitale giapponese non erano state enfatizzate dalla felicità di essere nel paese che sognavo da una vita. Camminavo incredula, come se fossi nel mio mondo dei sogni, come quando a nove anni i miei mi portarono a EuroDisney e mi facevo firmare autografi da Pluto e Topolino. Cercavo di non perdermi niente: la perfezione dei kimono che mi passavano accanto, la pulizia e l’ordine ovunque, l’elegante fascino delle strade la sera, tutte le sue contraddizioni, le luci dei game-center e i karaoke, le parrucche rosa e blu accanto a chiome nere e lisce come la seta. Se ti piace, Tokyo ti fa perdere la testa.

Tokyo è tante città in una sola città. E’ la mia nuova risposta se mi chiedessero: “Dove andresti se potessi partire tra due ore?” . E’ il posto che sceglierei per vivere un periodo lontano da casa, perchè mai come in nessuna altra grande metropoli mi sono sentita così a mio agio. Kyoto è stata l’ amore dolce, Tokyo quello travolgente.

In questo post provo a spiegarvi tutto quello che ho amato di questa città, dal cibo ai cartelli stradali.

30 COSE CHE HO AMATO DI TOKYO.

1. I cieli azzurri che sembravano finti. Ho un ricordo indelebile di nuvole bianche disegnate su questo sfondo celeste. Ci sono città che stanno bene anche con cieli di altri colori ma questo per Tokyo secondo me è perfetto.

I cieli azzurri di Tokyo in un tiepido Gennaio.

I cieli azzurri di Tokyo in un tiepido Gennaio.

2. Il quartiere di Yanaka e lo storico Kayaba Coffee: la prima colazione giapponese del primo giorno in Giappone tra le strade di una Tokyo antica: atmosfera tranquilla, negozi e ristorantini minuscoli (ma proprio minuscoli), templi nascosti e un cimitero circondato da alberi di ciliegio. 

Lo storico Kayaba Coffee nel quartiere di Yanaka.

Lo storico Kayaba Coffee nel quartiere di Yanaka.

3. Il Parco di Ueno e i gruppi di stretching auto-gestiti.  Non importa quanto ti fermi, come sei vestito, quanti anni hai: un po’ di stretching la mattina è quello che ci vuole prima di affrontare un’intera giornata a spasso per la città.

Ueno Park Tokyo

4. Il mercato del pesce Tsukiji e la colazione col sushi. Non ho assistito all’asta dei tonni ma ci sono stata una mattina di buon’ora per fotografare il mercato nel pieno della sua attività. Merita? Sì, come fermarsi poi per un piatto di sushi: qui non è migliore di altri posti (ed è anche più caro), ma quando vi ricapita di mangiarlo a colazione?! Se vi interessa approfondire, ne ho già parlato qui.

Tsukiji Fish Market

Tsukiji Fish Market

5. Lo street food, in tutti i suoi sapori: economico, vario, squisito, abbondante, divertente: da assaggiare fino a scoppiare.

Street food

Street food

Street food.

Street food.

6. Mori Arts Museum. Amo l’arte, amo il design, quindi amo il Mori. Se poi trovi anche una mostra temporanea fighissima come quella di Takashi Murakami e ci vai la sera quando puoi vedere l’anima della città illuminata…vabbè, il Mori ha vinto! 

Quartiere di Roppongi.

Quartiere di Roppongi.

Mori Art Museum.

Takashi Murakami al Mori Art Museum.

7. Una serata a Shinjuku: luci spaziali, Omoide Yokocho e la tempura da Tsunahachi. Un aperitivo su uno sgabello in uno dei mini locali di Omoide Yokocho – la viuzza delle lanterne -, una cena di tempura in uno dei ristoranti più antichi e tradizionali della città e una passeggiata dopo cena tra le mille luci del quartiere è un tris perfetto per una serata che difficilmente si scorda. Fidatevi.

Omoide Yochoko

Mini-locale in Omoide Yokocho, la via delle lanterne.

8. Il Meiji-jingu.  Sembra impossibile che questo importante santuario shintoista si trovi a due passi dalle strade affollate da cosplayers e fanatici dello shopping. Eppure basta attraversare la strada e passare sotto un altissimo tori di legno per addentrarsi nel bosco silenzioso e surreale che lo circonda. Il magico e antico Meiji-jingu, nel cuore di una metropoli come Tokyo, è davvero un posto speciale.

Il tori all'ingresso del Meiji-jingu.

Il tori all’ingresso del Meiji-jingu.

9. Gli incroci su strisce pedonali larghe 10 metri: attraversarli è un’esperienza inevitabile visti i numeri di Tokyo, ma la cosa che più stupisce non è tanto la folla quanto il fatto che nessuno ti pesta i piedi, non ricevi spintoni e tutti filano lisci. Io i giapponesi li amo anche per questo.

Attraversare le strisce a Tokyo.

Attraversare le strisce a Tokyo.

10. Hello Kitty tra i cantieri stradali. Bè, lei a Tokyo è un po’ ovunque ma nei cantieri non me l’aspettavo. Magari Nardella l’avesse messa a Firenze per i lavori della tramvia…

Cantieri stradali

Cantieri stradali

11. Le casine di Asakusa. Fanno quasi tenerezza messe lì con tutte quelle piantine tra i grattacieli e il Senso-ji, il più antico tempio buddista di Tokyo.

Asakusa.

Asakusa.

Casine di Asakusa.

Casine di Asakusa.

12. Il panorama dal Tokyo Sky Tree. Salite lassù e avrete un’idea di quanto immensa e geometrica sia questa città; col cielo limpido si vede anche la cima del Monte Fuji. Detto questo, si può dire che il panorama di Tokyo è spettacolare da qualsiasi punto vi troviate.

Tokyo Sky Tree

Tokyo Sky Tree

13. Cat Street e le strade dello shopping tra Shibuya e Harajuku. I giapponesi si distinguono in tutto, inclusa la moda e il buon gusto nel vestire: sono sempre tutti – ma proprio tutti – molto eleganti e mai trascurati. Una volta attraversato il più famoso incrocio di Shibuya (questa cosa va fatta), dirigetevi verso Harajuku camminando lungo Meiji Dori dove troverete negozietti molto carini tra cui Niko and… il mio preferito! Proseguendo non si può mancare Cat Street, la strada del vintage e del ri-uso. E se dopo lo shopping avete bisogno di un po’ di tranquillità andate al vicino Mieji-jingu, il mistico santuario scintoista di cui parlavo al punto 8.

il vintage di Cat Street

il vintage di Cat Street

Niko and...

Da Niko and…

14. Le cerimonie nei templi. La cura di ogni minimo gesto nei rituali, l’odore di incensi, le offerte colorate, le preghiere appese, la bellezza degli abiti da cerimonia, ma anche l’aria di festa che si respira. E’ semplicemente tutto bello.

Senso-ji Temple.

Senso-ji Temple.

15. I dolci e le pasticcerie che sembrano gioiellerie. Che lo street food fosse super c’era da immaginarselo,  ma che anche i dolci fossero un pezzo forte della tradizione culinaria giapponese ve lo aspettavate? Io sinceramente no quindi sono stati una bella sorpresa anche perchè non sono troppo dolcioni e per i miei gusti son perfetti, soprattutto i Taiyaki ripieni di marmellata di azuki (come il pesciolino nella foto sotto). Sono buonissimi non solo nelle splendide pasticcerie ma anche nelle immense food court delle stazioni della metro e sui banchini per la strada. Ogni luogo è un buon pretesto per assaggiare.

pasticcerie che sembrano gioiellerie.

Tajaky

Tajaky – almeno uno al giorno.

dolcetti di strada.

dolcetti di strada.

16. L’ordine e il silenzio nella metro. File di due persone, direzioni guidate con mille frecce fino al singolo passo (se siete abituati alle metro non ci si perde, tranquilli), fiumi di persone che camminano in silenzio forniti di mascherina. Li adoro, è ufficialmente ufficiale.

Le file nella metro di Tokyo

Le file nella metro di Tokyo

17) Gli  eccessi.  Tokyo è una città di contrasti che convivono, di eccessi quasi incomprensibili. Se il Giappone è un mondo a parte, Tokyo è ancora più singolare. Cancellate ogni pregiudizio e lasciatevi stupire, ricordatevi di tornare bambini e tutto si ridimensionerà.

Raduni in città.

Raduni in città.

18. La maniacalità per il packaging e la tradizione per la carta. Loro vincono, vincono anche in questo; non è necessario entrare da Ito-Ya, famosa cartoleria nel quartiere di Ginza, capirete il perchè in qualsiasi negozio. Però voi lì entrate comunque e fatevi tutti i piani: anche questo è un altro mondo! 

19. Gli onigiri nelle stazioni. Scorpacciate di pallotte di riso come se non ci fosse un domani. Preparatevi.

Qui mentre stavo addentando l'ultimo onigiri prima di ripartire.

Qui mentre stavo addentando l’ultimo onigiri prima di ripartire.

20. Ordinare il ramen alle macchinette come fosse un pacchetto di sigarette. E poi trovarsi invece un bollente ramen da mangiare gomito a gomito col vicino di sgabello, ovviamente risucchiando rumorosamente il brodo. Semplici piaceri della vita.

Ordina pure.

Il ramen di Afuri.

Il ramen di Afuri.

21. I distributori di bevande riscaldate. A Tokyo ce ne sono davvero un sacco ed essendo stata in Giappone a Gennaio li ho apprezzati molto. C’è veramente molta varietà (e fantasia) nella scelta delle bevande, il gioco sta nell’assaggiarle tutte durante la vostra permanenza :)

Distributori di bevande.

Distributori di bevande.

22. La birra Asahi. Altro che sakè! In Giappone si beve un sacco di birra. E di quella buona. La Asahi è la mia preferita e a tavola secondo me l’abbinamento vincente è insieme al sushi e al ginger rosa.

We love Asahi.

We love Asahi.

23. La sicurezza. E’ la ciliegina sulla torta, l’X-FACTOR che fa vincere Tokyo. Nessuno tenterà di fregarvi (sarebbe troppo umiliante per i giapponesi), nessuno vi sfiorerà con un dito. Sentirsi  sicuri in una metropoli immensa per me è un valore altissimo.

Tokyo

Tokyo

24. Le montagne di pupazzi e di gingilli vari. Ve l’ho già detto che dovete tornare bambini per apprezzare certi lati di Tokyo. Là non ci si deve prendere troppo sul serio anche perchè pupazzetti e animaletti vari si trovano in tanti contesti, non solo nei negozi come Kitty Land. Sì, sono strani i giappo.

Montagne di Doraimon da Hello Kitty Land

Montagne di Doraimon da Hello Kitty Land

Pecorelle e pulcini.

25) L’eleganza. Sempre, comunque e dovunque. Non aggiungo altro. Chapeau.

Tokyo

Tokyo

Husky in kimono

Husky in kimono

26) I game center per adulti. Demenziali ma divertenti. Sperimentate!

Game center

Game center

27. I cartelli. Fateci caso, vi divertiranno. Sono fumetti illustrati spesso con personaggi dalle facce buffissime anche se comunicano qualcosa di veramente serio. Del resto siamo nella patria dei manga.

I cartelli che ti avvisano

I cartelli che ti avvisano

28. I banchetti intorno ai templi. Tanto per cambiare, si mangia! :) Quando sono stata a Tokyo erano i primi giorni di Gennaio e all’ingresso di tutti i templi che ho visto, erano state allestite vere e proprie sagre per festeggiare l’inizio del nuovo anno. Ho apprezzato sapori buoni ma anche la bella atmosfera di convivialità!

Banchetti all'ingresso del Meiji-jingu.

Banchetti all’ingresso del Meiji-jingu.

29.  La pace dei parchi in città. Penso che pace sia proprio la parola giusta. Sono quadri dove tutto è perfetto.

30. I programmi in TV. Ovviamente non ci si capisce nulla ma le loro facce sono troppo belle.

Tipo "La ruota della fortuna" giapponese.

Tipo “La ruota della fortuna” giapponese.

Sì: I LOVE TOKYO, come il libro della Pina che è una ganzata da leggere assolutamente prima di partire. Leggero, divertente, con molte tips su usanze e abitudini da conoscere e rispettare. Io l’ho letto da poco, quindi tocca tornare, no? :)

> E voi che conoscete già Tokyo, quante cose amiamo in comune? Ci saranno senza dubbio altre cose che mi sono sfuggite…un maid cafè? una serata al karaoke? dai, dai, raccontatemi! 

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cristina82t

Fiorentina. Scorpione ascendente Leone. Tre tatuaggi. Soffro di mal d'Asia. Curiosa, determinata e appassionata del mondo, amo scoprirlo insieme alla mia macchina fotografica con viaggi itineranti, possibilmente auto organizzati.

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4 Discussion to this post

  1. clara scrive:

    Una bellissima idea viaggio…cercherò di fare questa esperienza al più presto..grazie..

  2. Beatrice scrive:

    Belle foto!!! Davvero belle!!
    Un elenco originale ed interessante!
    Grazie

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