Riscoprire Chiang Mai.

Chiang Mai

Arrivando in città mi ha accolta splendidamente la mia guesthouse, un angolo di pace appena fuori dalle mura che circondano la città vecchia, ma addentrandomi per le strade del centro trovo molta confusione; riesco ad orientarmi poco anche con il mio spiccato senso dell’orientamento e respiro un odore di smog mai sentito prima, neanche a Bangkok durante i giorni precedenti.

Il primo impatto con Chiang Mai questa seconda volta mi delude; faccio fatica a trovare nuovamente quel silenzio surreale e quell’odore di incenso nei cortili dei templi, non sento più le cantilene delle cerimonie, alle mie orecchie arrivano solo rumori di motori e clacson. Quasi mi pento di essere tornata.

Riesco a fare pace con Chiang Mai solo il secondo giorno, quando decido di esplorarne la periferia, spingendomi oltre i templi principali e i mercati più famosi. Raggiungo a piedi prima il  Warorot Market, un intero quartiere di padiglioni dove trovare di tutto un po’ a prezzi più convenienti rispetto ai mercati diventati ormai più turistici: dalla frutta secca ai tessuti per la casa, dalle ceramiche alle gioiellerie. Lo esploro tutto perchè per quanto i mercati apparentemente possano sembrare simili, c’è sempre da scoprire qualcosa di diverso; qui si possono apprezzare le abitudini casalinghe, quello che davvero finisce nei piatti delle case tailandesi, assaggiare l’immancabile offerta di street food agli angoli delle strade.

Warorot Market, Chiang Mai

Warorot Market, Chiang Mai

Warorot Market, Chiang Mai

Warorot Market, Chiang Mai

Warorot Market, Chiang Mai

Warorot Market, Chiang Mai

Camminando oltre, alla ricerca del Kham Tiang Market, il bellissimo mercato dei fiori, incontro un mercato alimentare all’aperto dove mi ritrovo ad essere l’unica occidentale: si chiama Muang Mai Market ed è uno spettacolo di colori.

Market

Muang Mai Market, Chiang Mai

Flowers Market

Kham Tiang Flowers Market

Ma ci sono ancora due luoghi, dove torno il terzo giorno, che  mi fanno restare incantata e che mi danno la conferma che in un viaggio in Thailandia, Chiang Mai  non può mancare: uno è il Wat Phra That Doi Suthep, uno dei templi più venerati di tutto il paese costruito in vetta a una delle due montagne sacre nel 14 secolo d.C. che nonostante i fiumi di visitatori riesce a conservare un fascino mistico anche quando è affollato; l’altro è il Wat Phra Singh, icona dell’architettura e dell’arte del regno dei Lanna, che mi spalanca gli occhi per il luccichìo dell’oro tra i suoi giardini tropicali. C’è tanto arancio e tanto giallo. C’è tanto oro intorno, ora che luccica e che non stucca.  Nel legno dei tetti, sulle pareti e sulle porte intarsiate, in ogni decorazione.

Wat Phra That Doi Suthep, Chiang Mai

Wat Phra That Doi Suthep, Chiang Mai

Wat Phra Singh

Wat Phra Singh

Chiang Mai

Wat Phra Singh, Chiang Mai

Wat Phra Singh

Wat Phra Singh

 

E’ in questi due posti che riesco a trovare la spiritualità incontrata nel viaggio in Thailandia nove anni fa. E’ camminando scalza e in rigoroso silenzio all’interno dei templi, è accendendo in ginocchio un bastoncino di incenso, è restare seduta senza mai rivolgere i piedi al Buddha, è ascoltando le suggestive preghiere dei monaci nelle loro vesti color arancio, è leggendo sagge frasi all’ ombra degli alberi che ritrovo la gioia di essere tornata in questo paese.

cristina82t

Fiorentina. Scorpione ascendente Leone. Tre tatuaggi. Soffro di mal d'Asia. Curiosa, determinata e appassionata del mondo, amo scoprirlo insieme alla mia macchina fotografica con viaggi itineranti, possibilmente auto organizzati.

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4 Discussion to this post

  1. Ludovagare scrive:

    Con le aspettative che mi sono creata sulla Thailandia in questi mesi di attesa per la partenza ho il terrore di rimanere delusa. E mi capita a volte, soprattutto quando sono a viaggio inoltrato, quando mi capita la giornata storta, sono stanca e ne sono successe di ogni. mi capita di giudicare male una località e trovarmi poi a pentirmi di non averle dato una seconda chance. Brava te, che sei riuscita a respirare a fondo e cancellare la prima impressione!!!
    se vuoi provare anche la terza impressione potresti seguirmi in questo mese di viaggio dal 2 luglio sulle mie stories IG :) tanto ormai sai come trovarmi

  2. Roberta scrive:

    Tornerò per la seconda volta in Thailandia il prossimo inverno e, un po’, temo anche io di “rovinare” il ricordo fantastico che mi ha regalato il primo viaggio nella Terra del sorriso. Allo stesso tempo però, sento forte il desiderio di tornare, anche con la speranza di trovare i templi senza impalcature questa volta. Anche io ho il Wat Phra Singh nel cuore <3

    • Cristina scrive:

      Ciao Roberta! non so quando è stata la tua prima volta, ma tornando il pensiero che ho avuto è che attualmente, nonostante sia sempre molto bella, è sopravvalutata. Negli anni si è lasciata andare molto al turismo occidentale..per fortuna ci sono ancora angoli spiritualmente “intoccabili” :) Vedrai che anche a te riserverà un bel ritorno. Buon viaggio!

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