8 cose da fare per vivere Bruxelles come un local.

LULU

Ovvero quello che non trovate sulle guide di viaggio e che vi faranno conoscere la personalità di questa città. Perchè se ad una prima conoscenza superficiale il capoluogo belga può apparire una città dal meteo sempre incerto e con meno attrazioni culturali rispetto ad altri capoluoghi europei, è apprezzando la vita di quartiere e godendo delle tradizioni locali che si può scoprire più a fondo il suo vero carattere.

Questo ultimo fine settimana sono stata a Bruxelles a trovare amici che abitano là e grazie a loro ho scoperto  abitudini di quartiere e angolini da incorniciare che senza dubbio hanno arricchito il ricordo sbiadito che avevo del palazzo reale e dell’atomium visti molti anni fa. Abbiamo dedicato due giorni pieni alla città, un tempo sufficiente per capirne l’atmosfera internazionale, per coglierne la vivacità sprigionata dal primo sole e scoprire qualcosa in più alle mete classiche.  Vi racconto perciò 8 esperienze da fare se andate a Bruxelles per vivere la città da local:

1) UNA COLAZIONE SUL TETTO DEL MUSEO DEGLI STRUMENTI MUSICALI.

Entrate in questo bel palazzo appena dietro il Museo di Magritte e chiedete di salire con l’ascensore alla caffetteria all’ultimo piano  (si può accedere anche senza il biglietto del museo). Concedetevi una colazione o una bevuta (oppure un brunch al costo di 30 euro) sulla terrazza all’aperto di questo cafè con vista sulla città a 360 °: la location è davvero molto bella. Un’esperienza da non perdere se amate vedere le città anche dall’alto.

bruxelles

2) MANGIARE LE FRìTES.

Mettete da parte ogni tipo di dieta e di regime alimentare (se l’ho fatto io che non ho mai comprato un panetto di burro in vita mia, ci possono riuscire tutti): mangiare le frites alla friggitoria del quartiere è un vero e proprio must per i belgi, veri inventori di questa specialità. Vi aspetta un cartoccio di patatine, fritte nello strutto. Buonissime e meno pesanti di quanto mi immaginassi.

3) UN APERITIVO AL MAR DU NORD, NEL QUARTIERE DI SANTA CATERINA.

Se vi trovate in giro tra le strade di Santa Caterina all’ora dell’aperitivo, non potete mancare una fermata al Mar du Nord che fa da protagonista ad uno degli angoli della piazza davanti alla chiesa. Un piattino di pesce accompagnato da un calice di bollicine è una valida alternativa all’ennesima birra.

MAR DU NORD

4) CAMMINARE PER RUE HAUTE ATTRAVERSANDO GLI ANNI ’70. 

Siete amanti del vintage e dell’arredamento? Vi piace il concetto del ri-uso ? Percorrete a piedi Rue Haute, nel cuore del quartiere Marolles, che da Saint Gilles vi porterà verso la zona della Grand Place: questa strada è piena di negozi di antichità e mobili usati: non troppo comodi da riportare in aereo ma molto belli per spunti per il vostro nuovo angolo di casa.

rue haute

5) UN GIRO AL BRUXELLES VINTAGE MARKET – PLACE SAINT GERY .

Questo mercatino vintage è davvero una chicca da non perdere se capitate a Bruxelles la prima domenica del mese. Potrete trovare vestiti di seconda mano, borse e scarpe ritrovati in vecchi armadi, serviti di porcellana della nonna, il tutto in un’atmosfera con musica e birra a portata di mano. Controllate gli eventi in agenda su brusselsvintagemarket.be.

Halles saint Gery

ST GERY

 

ST GERY

6) GUSTARSI UNA BIRRA – MA ANCHE PIU’ DI UNA – SEDUTI AI TAVOLINI FUORI DAI LOCALI.

Non sarà difficile fare questo. Il Belgio è uno dei maggiori produttori di birra e la birra belga è ormai diventata Patrimonio dell’Umanità. Ce ne sono tantissimi tipi e di ogni colore, ognuna servita nel bicchiere del proprio brand: divertitevi a degustarle alla ricerca della vostra preferita. Con la bella stagione i locali del centro predispongono i  tavolini su piazzette e marciapiedi: sedetevi, gustatevi l’atmosfera internazionale della città riunita intorno ad un bicchiere di birra.

Parvis Saint Gilles

7) ESPLORARE A PIEDI I QUARTIERI SAINT GILLES E CHATALAIN (CON UNO STOP DA LULU !). 

Spingetevi oltre il quartiere centrale della Grande Place, il Palazzo Reale, il museo di Magritte…percorrete a piedi anche quartieri come Saint Gilles, multiculturale e vivace la sera soprattutto al Parvis Saint Gilles,  e Chatelain, zona caratterizzata da palazzi signorili di epoca Art Nouveau e da localini imperdibili come Lulù, dove bere qualcosa seduti in compagnia di orsetti su divani e poltrone in vendita.

LULU

8) AFFONDARE NELLA DOLCEZZA.  

Bruxelles è anche una città perfetta per i golosi di dolci: dal famoso cioccolato belga da assaggiare (la cioccolateria Elisabeth offre un’ampia scelta) agli speculoos di Dandoy, dalle meringhe ripiene di Aux Merveilleux de Fred ai waffles ricoperti di cioccolato caldo..ce n’è davvero per tutti i gusti!

dANDOY

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DOLCI BRUXELLES

 

A chi c’è già stato viene in mente altro da suggerire?!

 

cristina82t

Fiorentina. Scorpione ascendente Leone. Tre tatuaggi. Soffro di mal d'Asia. Curiosa, determinata e appassionata del mondo, amo scoprirlo insieme alla mia macchina fotografica con viaggi itineranti, possibilmente auto organizzati.

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2 Discussion to this post

  1. Alessio scrive:

    Bruxelles non viene presa troppo in considerazione dai viaggiatori, invece una cosa che ho capito dopo la mia settima volta in città (ma in effetti già lo sospettavo prima) è che ogni volta si può scoprire qualcosa di nuovo e sorprendente, molto più che in tante altre città più “celebrate”.
    È in effetti diventata una delle mie città europee preferite :-)

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