18 giorni in Thailandia e Cambogia: dettagli di viaggio.

Palazzo Reale - Bangkok

Sono tornata in Thailandia dopo 8 anni dalla prima volta. Quello nel 2008 era stato un viaggio speciale, la prima volta in Asia. Avevo ricordi di un paese gentile, molto spirituale, di odori di fiori e incenso bruciato, dall’atmosfera particolarmente serena. Questa volta ho avuto impressioni diverse forse perchè sono cresciuta, nel frattempo ho viaggiato molto e sono tornata sui miei passi con occhio più critico.

Sotto certi aspetti ho trovato il paese cambiato dietro il boom turistico degli ultimi anni: per fare semplici esempi, l’artigianato locale è stato sostituito per lo più da cineserie anche nei mercati più famosi, i tassisti se la tirano un sacco e per tanti incontri con persone estremamente gentili, ce ne sono stati altrettanti “faticosi” che hanno allontanato il ricordo di una Thailandia dal sorriso sempre pronto.  Al tempo stesso ci sono aspetti che continuano ad essere immutati nonostante il paese sia oggi uno dei più visitati al mondo: l’organizzazione dei trasporti è molto approssimativa, la comunicazione non è sempre facile anche in una metropoli ormai internazionale come Bangkok e dietro la spiaggia bianca dal tramonto indimenticabile, c’è spesso la discarica dei rifiuti gettati tra alberi e cespugli o il branco di cani randagi dall’aspetto, purtroppo, non proprio salutare.

Quando sono rientrata ho avuto bisogno di molto tempo per elaborare questo ritorno in Thailandia. Pur avendo luoghi molto belli, sono arrivata persino a pensare che sia un paese sopravvalutato dal turismo, soprattutto per quanto riguarda Bangkok e le isole a sud più commerciali, e confesso di essermi pentita per aver sacrificato i giorni in Cambogia o da qualche altra parte. Ovviamente è un pensiero influenzato dal fatto che avevo già visitato molti dei luoghi ripercorsi e per lo stesso motivo posso dire con convinzione che in Thailandia ci sono siti archeologici, luoghi spirituali e bellezze naturali che meritano di essere visti una volta nella vita.

Palazzo reale - Bangkok

Palazzo reale – Bangkok

Sukhothai

Sukhothai

A chi volesse avvicinarsi a questo paese  per conoscere soprattutto la cultura, suggerirei in particolare di privilegiare il nord. Per questo, sulla base del mio viaggio, voglio darvi dettagli e informazioni che possono essere di spunto per una prima volta in Thailandia che, nonostante tutto, sa ancora regalare luoghi indimenticabili.

DETTAGLI DI VIAGGIO.

PERIODO: 12-30 Agosto 2016. 18 giorni pieni distribuiti in un itinerario abbastanza classico, tra Cambogia, perchè sognavo da anni di vedere la meravigliosa Angkor, Thailandia del nord e una piccola isoletta poco distante da Bangkok – Koh Samet – per concludere il viaggio con qualche giorno di relax senza aggiungere un altro spostamento lungo. Il viaggio ha compreso molti spostamenti in aereo, pullman e minivan ma con tappe ben distribuite e senza affanno. Il periodo climaticamente non è dei migliori, molto umido e con piogge pomeridiane ma ormai si può dire che in certe zone il tempo è diventato un fattore molto variabile: personalmente su 18 giorni ho avuto solo quattro mezzi pomeriggi di pioggia.

DOCUMENTI:   

  • Passaporto: sia per la Thailandia che per la Cambogia occorre avere il passaporto con validità residua di almeno sei mesi dal momento di entrata nel paese e, in particolare per la Cambogia, con due pagine libere consecutive per poter apportare il visto d’ingresso. Portatelo sempre con voi: in Thailandia la polizia è molto severa con i turisti e ci sono stati pregressi casi di arresto per chi è stato trovato in giro senza passaporto.
  • Visti d’ingresso: – per la Thailandia: soggiorni per turismo inferiori a 30 giorni non necessitano di visto, basta compilare e consegnare alle autorità un format all’arrivo in aeroporto; – per la Cambogia occorre il visto turistico che è possibile ottenere direttamente all’arrivo negli aeroporti di Siem Reap e Phnom Phen,  online su www.evisa.gov.kh o in alcuni punti della frontiera (consultare qui). Noi l’abbiamo ottenuto facilmente all’arrivo in aeroporto a Siem Reap in circa 10 minuti portando con noi due fototessera e 30 USD (se passate il confine via terra arrivando dalla Thailandia il costo potrebbe variare di qualche dollaro). Il visto turistico in Cambogia ha validità di un mese.

Per avere informazioni aggiornate vi suggerisco di consultare prima il sito www.viaggiarisicuri.it .

  • Assicurazione come per ogni viaggio all’estero, prima di partire mi sono affidata ad Europe Assistance per la polizza assicurativa sanitaria.
Thailandia

La bellezza dei fiori della Thailandia.

ITINERARIO, VOLI , SPOSTAMENTI  INTERNI.

Per il volo intercontinentale abbiamo volato con Emirates, Bologna – Bangkok con scalo a Dubai; per quelli interni tra Thailandia e Cambogia, abbiamo preso i voli dall’Italia con Air Asia, compagnia low cost che ormai in territorio asiatico è una garanzia.

Per gli spostamenti in Thailandia abbiamo utilizzato pullman e minivan collettivi ma a posteriori cambierei questa scelta, almeno per le tratte Chiang Mai – Sukhothai e Sukhothai – Ayuttaya, che non vale la pena stare otto ore in un pullman scomodo che fa infinite fermate, tra l’altro senza nemmeno attraversare scorci del paese interessanti. Qui sotto l’itinerario giorno per giorno nel dettaglio, ancora più sotto qualche riflessione a posteriori.

12 Agosto: Firenze-Bologna in treno, Bologna – Bangkok con volo Emirates via Dubai.

13-14 Agosto: Arrivo il 13 a Bangkok intorno all’ora di pranzo. In questo giorno e mezzo visitiamo le principali zone della città. Appena arrivati approfittiamo della vicinanza del nostro albergo per visitare subito la casa di Tim Johnson e la zona commerciale Silom. Sulla casa di Tim Johnson avevo un po’ di pregiudizi legati al fatto che visitabile solo con guida ma in realtà vale la pena, soprattutto se siete amanti dell’arredamento coloniale. Prima di cena facciamo un giro al Lumpini Park e poi ci concediamo un aperitivo con super vista sulla città illuminata al Cloud 47. Il secondo giorno ci dedichiamo al Palazzo Reale, alla visita all’immancabile Watt Pho, a tanto street food, al mercato degli amuleti e passiamo anche al Catuchak Market, la prima delusione. Ci riprendiamo con una cena di pesce alla griglia in una delle strade della vivace -ma piegata al turismo – Chinatown.

Street food a Bangkok

Street food a Bangkok

15- 17 Agosto: il 15 mattina presto volo BKK -Siem Reap (Cambogia) con Air Asia, alla scoperta della meravigliosa Angkor: tre giorni immersi in uno dei posti più belli del mondo = NON PERDETEVELA.

17 Agosto: giornata di spostamento: da Siem Reap a Chiang Mai con volo Air Asia (con cambio a Bangkok). Arrivo a Chiang Mai, nel nord della Thailandia all’ora di cena.

18-20 Agosto: tre giorni a Chiang Mai: due li dedichiamo alla città e uno all’ Elephant Nature Park (vedi sotto, nelle riflessioni a posteriori).

Chiang Mai

Chiang Mai

Elephant Nature Park

Gli elefantini in semi-libertà all’Elephant Nature Park

21 Agosto: giornata di viaggio in pullman per Sukhothai. Partiamo la mattina intorno alle 10.00 col primo pullman disponibile (WinTour, 195 bath a testa): sei ore interminabili su un sedile scomodo. Arriviamo a Sukhothai nel primo pomeriggio, noleggiamo le biciclette appena fuori dall’ingresso principale del parco e facciamo un primo giro nel silenzio e nella pace di Sukhothai. Rivederla è stato un tuffo al cuore, porto un segno sulla pelle e in cambio mi ha regalato un tramonto così.

Tramonto a Sukhothai

Tramonto a Sukhothai

21-22 Agosto:  Giro in bicicletta dell’anello più grande del Parco Archeologico di Sukhothai. Umido e caldo, ricordatevi la crema solare anche se è nuvoloso!

23 Agosto: Trasferimento in pullman ad Ayuttaya partendo la mattina presto col pullman preso all’unica agenzia turistica che si trova lungo la strada che dalla città nuova porta alla città vecchia . Giro veloce nel pomeriggio ad Ayuttaya..mi delude un po’..vedo molti cani randagi, molti elefanti acconciati per i giri turistici tra le rovine della città. La sera è una desolazione, Ayuttaya non offre niente, ma abbiamo comunque una gioia: la nostra bellissima guesthouse! La trovate in fondo tra i riferimenti degli alloggi.

24 Agosto: partenza la mattina presto con minivan collettivo verso Bangkok fino alla piazza di Victory Monument dove prendiamo un altro minivan verso Ban Phe: da lì ci imbarchiamo per prendere il traghetto verso Koh Samet che raggiungiamo in mezz’ora sbarcando letteralmente con un salto in mare.

24-28 Agosto: Koh Samet. Visitiamo varie spiagge sfuggendo a quella principale…..questa isoletta, meno frequentata dal turismo di massa, riserva spiagge che sono un  piccolo paradiso deserto in pieno Agosto. Guardate qui sotto!

Koh Samet - Ao Prao beach

Koh Samet – Ao Prao beach

29-30 Agosto: partenza per BKK e ultimo giorno in città, incontriamo finalmente Andrea con cui condividiamo un ottimo pranzo a base di kaho soi e la scoperta del tempio Wat Pathumwa Wanaram, nascosto tra i grattacieli più moderni della città; curiosiamo poi tra i mega centri commerciali di Silom Road ci godiamo ancora molto street food. In attesa del volo di sera assistiamo anche all’inaugurazione del MahaNakhon, il grattacielo più alto di Bangkok.

30 Agosto Volo BKK- Bologna e rientro a Firenze.

RIFLESSIONI A POSTERIORI SULL’ITINERARIO

In questo viaggio ci sono state scelte azzeccate e scelte che invece non rifarei. Eviterei ad esempio di passare una giornata in pullman scomodissimo per andare da Chiang Mai a Sukhothai optando invece per un volo interno (Sukhothai ha infatti un piccolissimo ma grazioso aeroporto servito da Air Asia).  Eviterei anche di tornare ad Ayuttaya: la cittadina mi ha un po’ delusa, piena di gruppi di cani randagi, di elefanti sfruttati per i tour turistici e dopo aver visto le bellezze di Bangkok, Chiang Mai e Sukhothai secondo me non merita un viaggio in pullman di tante ore; se siete molto interessati potete sempre raggiungerla più semplicemente con un giro in giornata da Bangkok.

E’ stato invece interessante visitare l’Elephant Nature Park: la giornata è scandita da tempi preimpostati pensati per gruppi di turisti, cosa che in generale non amo, ma per visitare un parco di riabilitazione di pachidermi è impensabile fare in altro modo. E’ stato interessante conoscere da vicino la storia ma soprattutto la nuova vita di elefanti sottratti allo sfruttamento dell’uomo e sono stata felice di contribuire con il costo del biglietto (circa 70 euro) al supporto di questo centro. Sul sito www.elephantnaturepark trovate maggiori informazioni sulla tipologia di visita e sulle attività che è possibile fare.

Un’altra scelta perfetta per riposarsi un po’ a fine viaggio senza andare troppo lontano da Bangkok è stata l‘isola di Koh Samet, a tre ore dalla città che ho scoperto grazie ad Andrea di Andrea in Thailandia…e che Thailandia!. L’isola è molto piccola e fuori dal classico giro delle isole preferite dal turismo occidentale; facile da raggiungere e adatta a chi vuole riposarsi senza troppe pretese sulla vita notturna, ha spiagge semi desertiche che non hanno niente che invidiare ad altre isole più famose. Di Koh Samet vi racconterò meglio in un altro post.

Per quanto riguarda gli spostamenti via terra, organizzare dall’Italia o affidarsi lì per lì ad un’agenzia turistica non esime dagli imprevisti o da piccole fregature: per la mia esperienza, se si viaggia in modo autonomo con mezzi pubblici, meglio organizzare gli spostamenti sul posto, almeno si può verificare in loco e confrontarsi anche con altri viaggiatori sul tuo stesso percorso.

Per un viaggio di due settimane vi suggerisco anche di lasciarvi ispirare dalla guida sulla Thailandia dei Viaggiautori; conoscevo già il paese ma a me è risultata utile per trovare informazioni aggiornate e suggerimenti di di chi affronta il viaggio in modo molto simile al mio.

Frangipani made in Thailand

Frangipani made in Thailand

ALLOGGI

Abbiamo prenotato tutti gli alloggi – con eventuale cancellazione gratuita fino a 24 ore prima – su booking.com.  Sono abituata a viaggiare con spirito di adattamento e flessibilità, mi basta dormire in un posto pulito ma non necessariamente iper low cost. In Thailandia ci sono soluzioni per tutte le tasche ma vi consiglio di non andare su quelle troppo economiche visto che l’igiene è ancora una questione “delicata”. Di seguito vi lascio i link agli alloggi che ho provato e che consiglierei:

Bangkok: Happy 3  Un 3 stelle nuovo, dalle linee moderne, pulito e nel cuore di una delle zone più centrali, appena dietro la Jim Tompson’ House. Le camere sono luminose e piuttosto grandi, l’albergo ha anche una piscina molto bella, noi non l’abbiamo sfruttata ma in una città umida come BKK può far comodo per rinfrescarsi!

Hotel Happy 3 - Bangkok

Hotel Happy 3 – Bangkok

Angkor: Hotel Somadevi Angkor ResortUn albergo un po’ sopra i nostri soliti standard ma vista l’offerta di prezzo non ce lo siamo lasciati sfuggire: a due passi dalle strade principali del centro di Siem Reap ed in direzione della strada per visitare la città antica. Lo staff è molto cortese, la pulizia ottima e vi è anche una spa di cui abbiamo usufruito un pomeriggio dopo una giornata iniziata all’alba per vedere il sole sorgere sull’Angkor Wat.  Ottima soluzione!

Somadevi Angkor Resort Spa

Somadevi Angkor Resort Spa

Chiang Mai:  Wualai Saibadee. La gentilezza dei proprietari di questa guesthouse in stile thailandese lascia senza parole, come del resto anche la cura e i dettagli del posto. E’ stato un tocco magico per il nostro soggiorno a Chiang Mai. A meno di 10 minuti a piedi dalle mura che delimitano il centro storico e appena dietro la strada dove il Sabato pomeriggio viene allestito uno dei mercati di Chiang Mai più grandi e vivaci, il Saturday Walking Market.

chiang mai

Ayuttaya: Baantyewang.  Questo alloggio mi ha reso meno amara Ayuttaya: immerso in un angolo di verde in fondo ad una stradina vicinissima la centro storico. La proprietaria parla inglese, c’è la possibilità di prendere le bici gratuitamente e di cenare lì su prenotazione. E se vi inizia a dar noia la confusione delle strade avrete sempre un piccolo angolo di pace dove rifugiarvi!

Baantyewang

Baantyewang

cristina82t

Fiorentina. Scorpione ascendente Leone. Tre tatuaggi. Soffro di mal d'Asia. Curiosa, determinata e appassionata del mondo, amo scoprirlo insieme alla mia macchina fotografica con viaggi itineranti, possibilmente auto organizzati.

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Discussion about this post

  1. l‘isola di Koh Samet, segnata! Grazie :)
    Alle

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