Sicilia: quattro giorni a sud-est.

Sicilia

Due settimane fa sono tornata in Sicilia per trascorrere quattro giorni nella zona sud-est dell’isola tra Catania, Siracusa e vari paesini barocchi del ragusano. Nell’itinerario sono riuscita ad inserire anche Marzamemi, piccolo porticciolo di pescatori su cui avevo puntato gli occhi da qualche anno, poi in itinere si è aggiunto qualche fuori programma che ha dato il tocco in più a questo week end. La Sicilia è una terra che accoglie sempre a braccia spalancate e secondo me è sempre un’ ottima meta per staccare qualche giorno, specialmente in primavera quando ancora non fa troppo caldo.

Ma veniamo alla sostanza: voglio raccontarvi giorno per giorno quello che ho visto nella Sicilia bedda e buona, tra barocco, cactus e numerosi assaggi gastronomici: dalle mie cataniatips alle soste improvvisate, dagli arancini che ricorderemo per sempre alle bellezze artistiche da non perdere…magari può esservi di spunto. Siete pronti a prendere appunti? Ci sono anche tante fotografie, per cercare di immergervi nella bellezza siciliana, sotto tutti i suoi aspetti.

1 giorno. PARTENZA DA FIRENZE > CATANIA – COSTA DEI CICLOPI – ORTIGIA.

Partenza da Firenze col volo mattutino delle 6.00 con Vueling che ci ha portato a Catania giusto in tempo per cominciare la giornata con una tipica colazione locale e ricaricarsi dalla levataccia. Prima di ritirare la macchina a noleggio (prenotata su rentalcars.com) ci fermiamo al bar più frequentato dell’aeroporto che si trova appena prima dell’uscita sulla destra: una sosta che ripeteremo anche prima di ripartire per tornare a casa.

Ritirata la macchina raggiungiamo il centro di Catania in un quarto d’ora e parcheggiamo in una strada vicino a Via Crociferi, un ottimo punto di partenza per visitare la città ricco di palazzi del settecento e di chiese barocche; la prima cosa che ci sorprende è la sede dell’Università di Giurisprudenza, affacciata su una corte meravigliosa.

Catania

Ci dirigiamo poi verso il Giardino Bellini che nella prima mattina è ancora vuoto ma avvicinandosi all’ora di pranzo si riempe di studenti universitari, musicisti e persone che si godono in pausa arancini al sole con vista sull’Etna. Proprio di fronte all’entrata del giardino, lungo Via Etnea, si trova infatti Spinella, una tappa obbligatoria per assaggiare ottimi arancini e dove ci siamo fermati per la nostra seconda colazione. Del resto in Sicilia è sempre così: si assaggia, si prova, si gusta e degusta in continuazione. Senza tanti sensi di colpa. Io sono per il salato perciò vi suggerisco di non perdere gli arancini al pistacchio ma qui troverete prelibatezze anche per gli amanti del dolce.

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Proseguiamo lungo Via Etna con qualche piccola deviazione che ci fa scoprire facciate dal grigio-blu intenso, palazzi incantevoli come Palazzo Sangiuliano e Palazzo dell’Università, piccole gallerie d’arte, fino ad arrivare a Piazza Duomo dove si trovano la famosa Fontana dell’Elefante e la Cattedrale di Sant’Agata: delle chiese di epoca barocca mi piace sempre più l’esterno e questo, col suo colore che non so nemmeno definire precisamente, è davvero bellissima.

Catania

catania

Catania

Palazzo Sangiuliano

Superata Porta Uzeda ci dirigiamo verso il famoso mercato del pesce che, come ogni mercato vivace e tradizionale, è un palcoscenico di personaggi e colori da non perdere. Addentratevi tra i suoi banchi, tendete le orecchie per ascoltare l’accento più bello che c’è e godetevi la bellezza di ogni scena.

Catania

Catania

Catania

Abbiamo voglia di scoprire un altro mercato famoso che si tiene in Piazza Carlo Alberto – La Fiera – ma prima ci fermiamo al Chiosco Sicilia Seltz per assaggiare la tipica bevanda catanese: altro must da provare in questo posto che sembra davvero il re del seltz. Attraversiamo il mercato tra grida dei commercianti e banchi coperti da montagne di arance, cumuli di carciofi, caschi di banane e cesti di fragole. Nel giro di poche ore abbiamo già ritrovato la Sicilia bedda e buona, insomma.

Catania

Catania

Camminando vedo strade che mi sembrano più trascurate che pervase dal fascino della decadenza ma nonostante questo il centro di Catania mi piace: un dialetto che ascolterei per ore, sapori buoni, palazzi bellissimi, panni che dalle terrazze svolazzano al sole.

Passata l’ora di pranzo senza fame decidiamo di spostarci lungo la Costa dei Ciclopi in attesa che arrivino i nostri amici: scopriamo Acireale, Aci Castello e Aci Trezza dove nel primo pomeriggio mangiamo un ottimo primo di pesce e un sorbetto al limoncello alla Trattoria il Corallo, sul porticciolo del paese.

[In alternativa, per completare la giornata, potreste considerare Taormina, poco più a nord].

Nel tardo pomeriggio, riuniti con i nostri amici, andiamo a Siracusa dove pernottiamo da Curtigghiu, in un bilocale delizioso nel cuore di Ortigia, il centro storico della città. Francesco, il proprietario, ci accoglie con il massimo dell’ospitalità siciliana suggerendoci ottimi indirizzi per passare la serata e scoprire il centro la mattina seguente. Già dopo i primi passi nelle viuzze illuminate, Ortigia ci sembra un gioiello: ci colpiscono palazzi bianchi e pavimenti in pietra lucidissimi, la maestosa piazza del Duomo, i locali curati, l’atmosfera tranquilla, i fiori alle sue finestre. Dopo un aperitivo con musica dal vivo in una piazzetta animata, ceniamo all’ Osteria Apollonion con una cena a base di pesce tra le migliori mai fatte.

2° giorno: Ortigia – Spiaggia di Fontane Bianche – Noto. 

Dedichiamo la mattina seguente alla visita di Ortigia, camminiamo perdendoci nei suoi vicoli, ammirando il mare cristallino, comprando spezie di ogni tipo al mercato alimentare, scoprendo corti nascoste dietro portoni socchiusi. Ortigia dovunque ti giri è un incanto. Merita un post a parte per raccontarla meglio e farvi vedere molto di più.

Ortigia

Ortigia

Ortigia

Mercato di Ortigia

Ortigia

Dopo pranzo lasciamo Siracusa diretti a Noto ma prima ci fermiamo per un paio d’ore lungo la costa, sulla spiaggia di Fontane Bianche e ci godiamo il mare azzurro tutto per noi.

Arriviamo a Noto prima di cena. La cattedrale al tramonto è splendente, riflette una luce rosa. Facciamo un aperitivo in un clima vivace tra sbandieratori e musica per strada; per cena mangiamo arancini preparati al momento in una rosticceria suggerita da persone del posto: Arancina Planet. Spaziale davvero!

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3° giorno: Noto – Marzamemi –  Isola delle Correnti – Scicli – Modica. 

Sembra sia impossibile lasciare Noto senza prima aver fatto una colazione al famoso Caffè Sicilia con brioche e granita di mandorle e quindi proviamo anche questa. Ci dirigiamo poi verso il mare, più precisamente a Marzamemi.

marzamemi

Marzamemi era il mio sogno. Ora è un quadretto, forse anche troppo perfetto. Ad ogni modo la sua piazza affacciata sul mare è qualcosa di unico e ha colori talmente belli che ti conquista anche se la vorresti vedere un po’ meno piena di tutto. L’azzurro delle sedie e delle finestre, il verde dei cactus, il bianco delle casine e delle tovaglie sui tavoli. Ancora una volta è la Sicilia bedda. Facciamo un aperitivo affacciati sulla piazza con tonno fresco e birra. E’ ancora una volta la Sicilia buona.

Marzamemi

marzamemi

Ci spostiamo ancora più a sud fino al vicino Porto Palo di Capopassero. Attraversiamo un po’ di campagna lungo la costa, in giro ci sono ben poche anime. Sembrano ritrovatesi tutte a U’Pescatore, ristorante anni novanta che sa di fritto e di gente che mangia felice. Abbiamo voglia di un pranzo leggero ma qui un primo basta per quattro e alle quattro del pomeriggio ci alziamo anche noi strapieni di ottimi sapori. Per digerire un po’ andiamo camminare sulla spiaggia che porta all’Isola delle Correnti, un isolotto affacciato nel punto più meridionale della Sicilia dove mar Mediterraneo ed Ionio si incontrano e circondato da spiagge selvagge, acqua trasparente, vento e un pizzico di magia.

La nostra giornata non è ancora finita: prima di arrivare a Modica facciamo un fuori programma e decidiamo di fermarci a Scicli, la piccola bella sorpresa di questi giorni siciliani: da lontano appare una piccola Matera, con le sue case bianche arroccate sulle montagne, strette, strette l’una all’altra. Prima di addentrarci tra i suoi vicoli e scoprire il suo centro, veniamo attirati dai cartelli di un vecchio bar: siamo ancora pieni del pranzo ma non posso fare a meno di assaggiare la granita al gelso rosso…la più buona che c’è. Scicli me la ricorderò per questo, per la sua bellezza alla luce di fine giornata e per la vivacità del suo centro.

Scicli

Scicli

Pochi chilometri e arriviamo a Modica, paesino barocco famoso anche per la sua cioccolata fondente.  La sera si celebra San Giorgio, patrono della città: ci aspetta una serata di festeggiamenti, processioni e fuochi d’artificio. Modica la notte sembra il paese delle lucciole.

Modica

4° giorno: Modica – Ragusa Ibla – Rientro a Catania.

Colazione e un giro veloce per vedere Modica con la luce del sole, poi proseguiamo per Ragusa Ibla, il centro antico di Ragusa che trovo più turistico degli altri paesi visti fino adesso e mi lascia un po’ indifferente. Rientriamo a Catania con altri arancini nello stomaco. Ci aspetta l’ultima cena di questo week end e non possiamo lasciare Catania e la Sicilia senza aver mangiato la pasta alla norma: scegliamo il Caffè Curtigghiu, delizioso bistro dal menù sfizioso in Via Santa Filomena.

Andiamo a letto più che soddisfatti, non solo della cena. La Sicilia ti rigenera sempre offrendoti il meglio che ha, senza freni e con tanto calore. Per questo continuerò a tornarci: io questa Sicilia la amo.

Sicilia

Se volete scoprire di più di questi giorni siciliani sbirciate sul profilo Instagram di In Ogni Viaggio! La mia Sicilia digitale la trovate qui: cristinainogniviaggio.

cristina82t

Fiorentina. Scorpione ascendente Leone. Tre tatuaggi. Soffro di mal d'Asia. Curiosa, determinata e appassionata del mondo, amo scoprirlo insieme alla mia macchina fotografica con viaggi itineranti, possibilmente auto organizzati.

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8 Discussion to this post

  1. Sara scrive:

    Una guida bellissima! Grazie per aver trovato il tempo di scriverla! Sogno anche io un road trip in Sicilia e le tue parole mi hanno fatto viaggiare. Per ora ero stata solo a Trapani e alla Isole Egadi (dove facevo indigestione di granite di gelsi), ma spero di vedere tutte le altre bellissime città dell’isola bedda molto presto 😉 Grazie ancora! Sara

    • admin scrive:

      Ma grazie Sara! mi fa piacere essere riuscita a teletrasportarti al sole siciliano! :) La granita ai gelsi è un piacere senza fine! Anche io conosco Trapani e anche Palermo, che amo più di tutte…secondo me te ne innamoreresti!

  2. SICANIA scrive:

    Che bello ogni volta leggere il punto di vista di un non siciliano sulla mia beddra Sicilia; è emozionante. Ti aspetto un po’ più a sud ovest, nella mia zona: l’agrigentino, per assaggiare un ricottamisú che non dimenticherai!

    • Cristina scrive:

      La Sicilia è favolosa, non si potrebbe dire altrimenti ! Chissà…la tua zona potrebbe essere proprio la prossima meta siciliana…Sogno la Scala dei Turchi!

  3. […] Firenze su Instagram oltre l’arte e la storia.Sicilia: quattro giorni a sud-est.GENESI: la meravigliosa Terra di Sebastiao […]

  4. Emanuele scrive:

    Mi pento amaramente di non aver ancora visto la Sicilia, e questo post non fa altro che confermarmelo! Spero presto di poter visitare quella bellissima terra!

    • Cristina scrive:

      Ciao Emanuele! Spero anche io per te! La Sicilia ha troppi aspetti belli per mancare sulla lista dei posti visti..anche perchè è più o meno a un’ora di volo dalla terraferma :)

  5. […] sud est della Sicilia mi sapeva tanto di felicità. E’ stato per la sua piazza che ho pensato di tornare in Sicilia a fine […]

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