10 giorni in Giappone.

kyoto

Giappone: itinerario, organizzazione del viaggio e qualche indirizzo da segnare.

Il viaggio in Giappone era tra i miei sogni, quelli chiusi in un cassetto. Fino a pochi mesi fa, complici tanti pregiudizi, lo avevo conservato per l’occasione speciale, per “quando avrò più tempo”. Ma nella vita quanto senso ha rimandare, aspettare, accumulare polvere? Per me nessuno. C’è una frase del Dalai Lama a cui sono affezionata da anni e che mi accompagna anche qui sul blog da quando In Ogni Viaggio è nato:

“ESISTONO SOLO DUE GIORNI NELL’ANNO CHE NULLA PUO’ ESSERE FATTO:

UNO SI CHIAMA IERI, L’ALTRO SI CHIAMA DOMANI,

PERTANTO OGGI E’ IL GIORNO SICURO PER AMARE, CREDERE, FARE E PRINCIPALMENTE VIVERE.”

Arashiyama, Kyoto

Arashiyama, Kyoto

Vi dicevo dunque del Giappone: talmente desiderato, talmente ambito, che era rimasto incastrato nella mia mente quasi come se fosse intoccabile.  E sapete che a volte, nonostante le numerose prove di averlo toccato con mano, non mi sembra ancora vero? Ho ricordi surreali, come se tutto fosse stato proprio un gran bel sogno ad occhi aperti, come avevo pensato e scritto qui prima di partire.

Ho maturato l’idea di andare dall’altra parte del mondo per soli 10 giorni mentre adocchiavo alcune offerte tra i voli di capodanno (tra l’altro a questo proposito ho già in mente di scrivere un post su tutti i pregiudizi, compresi quelli di natura economica, da sfatare sul Giappone), e stava emergendo la determinazione a iniziare nel migliore dei modi il nuovo anno: quando un posto ti chiama lo senti e così ho deciso di spalancare quel cassetto, libertà al traveldreams più grande!

In meno di una settimana abbiamo deciso di partire e in meno di un mese abbiamo organizzato i nostri 10 giorni in Giappone tra nomi impronunciabili e sorrisi che nemmeno i personaggi dei manga. Con la sensazione che non sarei riuscita ad ottimizzare i tempi e consapevole che avrei perso sicuramente qualcosa di bello, mi sono tuffata in questo mondo e ne è valsa la pena. (Ma quale pena poi?!). Ad ogni modo sentirsi confusi e un po’ frastornati ci sta quando si prepara un viaggio in Giappone per la prima volta, credo.

Ho sentito più volte persone frenate nella scoperta di questo paese soprattutto per la differenza culturale e linguistica ma io vi dico: se avete voglia di Giappone, partite! Non rimandate più. Vi scrivo di seguito tutti i dettagli organizzativi del mio viaggio, vedrete che non è poi così difficile iniziare a scoprire il Giappone e che merita fare 16 ore di volo per iniziare ad avvicinarsi alle sue tradizioni anche se non si ha tutto il tempo desiderato.

Kyoto

I MIEI 10 GIORNI IN GIAPPONE

Periodo di viaggio: 31 Dicembre 2015 – 10 Gennaio 2016.

Passaporto e Visto: per andare in Giappone è sufficiente il Passaporto in corso di validità e i biglietti aerei di andata e ritorno per l’Italia. Per gli italiani che si recano in territorio nipponico non è necessario il visto fino ad un massimo di 90 giorni di permanenza nel paese. Diversamente, o per altre tipologie di soggiorno, vi suggerisco di consultare il sito dell’Ente Nazionale del Turismo Giapponese.  Una volta atterrati, al momento del controllo del passaporto la polizia d’immigrazione vi registrerà le impronte digitali con un sistema elettronico e potrete poi mettere piede ufficialmente nella terra del sol levante.

Voli: noi abbiamo volato con Air France facendo le tratte Firenze-Tokyo Haneda e Osaka-Firenze, entrambe via Parigi. Per quanto riguarda il costo abbiamo pagato 750 euro a testa ma considerate che anche durante questo periodo di festività si possono trovare voli più economici. Per motivi lavorativi avevamo l’esigenza di partire da Firenze nel tardo pomeriggio ma bastava partire il 31 mattina o nei giorni precedenti ed avremmo risparmiato 150 euro a testa. Alcuni voli da altre città come Roma o Milano costavano intorno alle 550 euro. So che compagnie come Alitalia, Air Nippon Airways e Lufthansa, lanciano promozioni per voli intorno a queste cifre anche durante altri periodi dell’anno.

Tutti i voli sono stati ottimi ed è stata la prima volta che ho festeggiato il capodanno in aereo: tra l’altro siamo partiti da Parigi poco prima della mezzanotte ed è stato bello vedere la città dall’alto coperta da luci e fuochi d’artificio. Anche l’aeroporto di Haneda ci ha accolto con mille lucine e si è rivelato molto comodo per poter raggiungere il cuore di Tokyo: in meno di mezz’ora di treno siamo arrivati alla stazione di Ueno.

Haneda

Spostamenti interni: il JAPAN RAIL PASS. 

Se avete in mente di fare diversi spostamenti durante il vostro soggiorno vi conviene fare il Japan Rail Pass, un pass che vi consentirà di prendere in modo illimitato i treni locali della linea ferroviaria giapponese compresi i super veloci Shinkansen (eccetto Nozomi e Mizuho), gli autobus locali JR, le line Monorail di Tokyo e il traghetto per Miyajima Island. Il JRP è un pass turistico acquistabile solamente dall’Italia (non potete quindi acquistarlo una volta arrivati in Giappone) e a seconda della durata della vostra permanenza e delle vostre esigenze, esistono soluzioni per 7, 14 e 21 giorni. Potete acquistarlo dall’Italia online o presso le agenzie specializzate che forniscono questo servizio. Noi ci siamo affidati a HIS Italy poichè ha una sede anche a Firenze e mi piaceva l’idea di poter andare a ritirare il voucher per il pass di persona :) . Per averlo occorrono circa 3-4 giorni dal momento del pagamento e una volta arrivati in Giappone potrete cambiarlo con il vostro pass negli aeroporti di Tokyo o in una delle stazioni JR dove è presente un Travel Service Center (vi consegneranno una lista insieme al voucher, tranquilli). La data di attivazione non dev’essere necessariamente la stessa in cui ritirate il vostro JRP: per esempio io ho ritirato il mio JRP valido per 7 giorni il 3 Gennaio, facendo inserire come data di attivazione il 4 Gennaio (giorno in cui mi sarei spostata a Kyoto col treno JR) in modo tale da coprire tutti gli spostamenti per il resto del mio viaggio fino al 10 Gennaio.

I prezzi dei singoli treni sono piuttosto cari perciò se il vostro progetto prevede più spostamenti vi converrà sicuramente acquistare il JRP.

Trasporti urbani: la SUICA CARD: per gli spostamenti a Tokyo l’ho trovata utilissima ed è valida anche sulla metro di Kyoto (ma non sugli autobus, neanche ad Hiroshima). Si tratta di una carta prepagata che è possibile acquistare alle macchinette di qualsiasi stazione della Metro (ci sono tutte le informazioni anche in inglese) per circa 5 euro, deposito che vi verrà restituito quando renderete la carta alla fine del vostro viaggio, sempre che non la conserviate per ricordo come me.

L’alternativa alla Suica è la Pasmo ma ad essere sincera non conosco le differenze. Il mio amico di Tokyo mi ha suggerito di fare questa e mi sono fidata di lui. Solitamente cerco di girare le città camminando moltissimo da una zona all’altra evitando quanto possibile i mezzi di trasporto perchè amo godermi i quartieri, osservare le diversità da una strada ad un’altra ma a Tokyo, dove credo di aver battuto ogni record in quanto a ore di cammino, è impensabile rinunciare alla Metro. Le distanze sono molto ampie ed è decisamente una bella esperienza. Il sistema metropolitano è uno dei più immediati ed efficienti che abbia mai incontrato in giro per il mondo.

Tokyo - Metro

App utili per gli spostamenti: esistono molte applicazioni utili per verificare gli orari dei treni, scegliere le linee della Metro più veloci a Tokyo. Personalmente ho trovato molto utile Hyperdia, un’app scaricabile gratuitamente per controllare gli orari dei treni JR. Le informazioni che abbiamo si sono verificate sempre esatte e precise.

WIFI: su suggerimento di Farah di Viaggi nel Cassetto abbiamo noleggiato un pocket wifi con questa agenzia. Abbiamo trovato il collegamento wifi in quasi tutti gli alberghi e i locali che abbiamo frequentato ma l’importanza di avere la connessione internet sempre a disposizione è qualcosa che abbiamo imparato nei viaggi precedenti e avevamo qualche dubbio su quanto fosse fattibile girare solo con cartine e mappe alla mano in un paese dalla lingua così tanto diversa. In realtà destreggiarsi tra strade dai nomi impronunciabili e illeggibili non è poi così difficile se si è abituati a viaggiare per grandi città e si ha senso dell’orientamento, ma in più di un’occasione devo dire che è stato utile avere  Google Maps sul cellulare. Il pocket wifi è collegabile contemporaneamente a più dispositivi ed ha un costo di circa 6 euro al giorno. E’ possibile ritirarlo all’aeroporto di arrivo o al primo albergo dove alloggerete e per restituirlo non dovrete far altro che spedirlo via posta nella busta che troverete già pronta quando lo ritirate.

Assicurazione di viaggio. Quella va fatta sempre. 

Arashyama Kyoto

 

ITINERARIO.

Sembrerà forse banale descrivere l’itinerario di 10 giorni perchè più di tanto non ci sta, ma la sfida nel preparare il tuo primo viaggio in Giappone è selezionare i posti da visitare visto che andresti a vedere ogni singolo centimetro quadrato della tua cartina. Credetemi. Il nostro itinerario inizialmente prevedeva Tokyo- Kyoto – Nara – Osaka. Ma durante le giornate trascorse a Kyoto, dopo aver visto già molti bellissimi templi, data la voglia di conoscere da vicino un pezzo di storia importante e ricordandomi delle parole di Patrick,  abbiamo deciso davanti ad un’ottima cena di soba, di partire per Hiroshima, certi che l’efficiente sistema ferroviario ci avrebbe portati e riportati in giornata a bordo di uno Shinkansen senza eccessivi sforzi. La giornata in realtà è stata lunga perchè nel mezzo ci si è mezza anche Miyajima Island, ma il cambio di programma è stato vincente: una giornata al limite del surreale che resterà sicuramente tra i ricordi indimenticabili.

31 Dicembre 2015 . Partenza > Firenze-Parigi / Parigi -Tokyo Haneda (arrivo l’1 Gennaio nel tardo pomeriggio).

1-5 Gennaio: Tokyo. Tre giorni e mezzo pieni per visitare il più possibile di questa città. Le prime impressioni di questa città ve le ho già raccontate qui. Presto vi racconterò più a fondo quanto Tokyo mi abbia completamente fatto perdere la testa. Inutile dire che non basterebbe un mese per conoscerla e capirla più approfonditamente perciò se potete dedicarle qualche giorno in più sarebbe ottimo.

tokyo

Tokyo dallo Sky Tree

Tokyo dallo Sky Tree

5-9 Gennaio: Kyoto – Hiroshima – Myajima Island.

Nel pomeriggio del 5 Gennaio ci siamo trasferiti in treno a Kyoto. La città ci ha accolto avvolta nelle sue lanterne accese. L’impatto non poteva essere più suggestivo ma anche alla luce di limpidi cieli, Kyoto si può solo amare.  Durante questi giorni abbiamo visitato diverse zona di Kyoto, tra cui anche Arashyama e il Fushimi Inari Taisha che si trovano entrambi alla periferia della città, e dedicato un giorno alla visita di Hiroshima (solo la zona dedicata al Memoriale della Pace e al Museo) e alla vicina isola di Miyajima, raggiungibile col treno e con 10 minuti di traghetto (linee JR) e di qui vi ho già raccontato qui.

Kyoto

Kyoto

Offerte al Kiyomizu dera Temple, Kyoto

Offerte al Kiyomizu Dera Temple, Kyoto

Origami di pace a Hiroshima.

Origami di pace a Hiroshima.

miyajima island

Miyajima Island

9 Gennaio: dopo aver dedicato la mattina al Fushimi Inari Temple a Kyoto, abbiamo preso il treno per Osaka (circa 30 minuti di viaggio) a cui abbiamo dedicato un pomeriggio e una serata tra luci e fiumi di persone concludendo la nostra esperienza giapponese con una cena a base di sushi dal sapore indimenticabile.

10 Gennaio: Partenza per l’Italia nella prima mattina e arrivo a Firenze nel tardo pomeriggio.

 

Osaka

Osaka

Street food giapponese

Street food giapponese

Pernottamenti.

A Tokyo: OAK Hotel, semplice ostello in zona centrale ma tranquilla tra Ueno e Asakusa. Ottimo per chi cerca una camera pulita ed essenziale giusto per rientrare a dormire. Dispone di camere doppie col bagno in camera. Le dimensioni delle camere sono piccole ma in Giappone è situazione frequente.

A Kyoto: Hotel Gran Miss Kyoto (60 euro a notte per una doppia) e Gion Ryokan Q-beh (70 euro a notte una camera con bagno in comune), in due quartieri diversi ma entrambi ottimi come posizione, puliti e con personale gentile.

A Osaka: Dropp Inn Osaka . Ostello molto carino, nuovo e pulito. Si dorme sul tatami ed il bagno è in comune. Comodo se dovete ripartire presto la mattina seguente perchè si trova a 15 minuti a piedi dalla stazione centrale di Osaka da cui partono anche i treni per l’aeroporto.

Abbiamo prenotato tutti gli alloggi tramite Booking.com circa tre settimane prima eccetto l’OAK Hotel per cui ho fatto affidamento ad Hostelworld. Per questo periodo non abbiamo avuto problemi a trovare posto e soluzioni con un buon rapporto qualità/prezzo e una buona posizione eccetto ad Osaka dove i costi per una notte erano più elevati rispetto sia a Tokyo che a Kyoto. Se andate in Primavera, considerata alta stagione per la meravigliosa fioritura dei ciliegi che abbiamo festeggiato insieme ad altri blogger virtualmente due settimane fa, i costi saranno sicuramente più alti e, a detta anche di chi ci è andato in questo periodo, bisogna muoversi con molto anticipo.

Un consiglio: passate almeno una notte in un Ryokan, ovvero in una casa giapponese dove si dorme sul tatami, si cammina scalzi o con gli infradito di legno giapponesi e si condividono spazi comuni come la cucina e il bagno. Per altri spunti, informazioni sull’ itinerario e l’organizzazione del viaggio vi consiglio di consultare anche Orizzonti Blog  , il blog di Patrick a cui dico grazie ancora una volta per il supporto e per il suo libro che mi ha fatto entrare in contatto con la cultura giapponese prima di partire, ed altri blog come Viaggi nel cassetto , Tradurre il Giappone, Giappone Per Tutti .

Per gli altri post sul mio viaggio potete consultare la sezione Giappone e state attenti..ho ancora da raccontarvi molto!

Kyomizu Dera Kyoto

cristina82t

Fiorentina. Scorpione ascendente Leone. Tre tatuaggi. Soffro di mal d'Asia. Curiosa, determinata e appassionata del mondo, amo scoprirlo insieme alla mia macchina fotografica con viaggi itineranti, possibilmente auto organizzati.

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4 Discussion to this post

  1. Michela scrive:

    Bel resoconto di viaggio. Io in tre volte non ho mai usato nè la Suica nè la Pasmo per la metro, ho sempre preso i biglietti singoli di volta in volta. Se non sbaglio però entrambe le carte possono essere usate anche per pagare in alcuni negozi, diventando praticamente una specie di carta prepagata!

    • admin scrive:

      Esatto Michela. Personalmente non l’ho sfruttata ma la Suica può essere usata come dici tu. Io l’ho trovata comoda invece di fermarmi ogni volta per fare il biglietto..come ho scritto l’ho conservata..un po’ per ricordo e un po’ perchè spero di sfruttarla ancora! :)

  2. […] KYOTO LOVE [1].Un libro per andare, tornare o riscoprire Bali.10 giorni in Giappone. […]

  3. Marc scrive:

    Il Kyomizu dera è bellissimo, ci sono andato cinque anni fa. Se qualcuno volesse i suoi omamori e non può andare di persona a prenderli, si possono comprare online su http://www.omamori.com … adoro il Giappone e soprattutto Kyoto, spero un giorno di poterci tornare.

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