Un sogno ad occhi aperti chiamato Giappone.

Dreaming Giappone

Tra pochi giorni parto per il Giappone e ancora non mi sembra vero. Da quando ho scartato questo regalo, la mia faccia ha assunto i tratti di uno di quei personaggi dei cartoni animati giapponesi anni ‘80, quelli con gli occhi tirati e la bocca larga con un sorriso a 264 denti. Avete presente?
Questo viaggio mi porta alla scoperta di un paese che sogno da quando nel 2003 vidi al cinema L’ultimo samurai, uno dei miei film preferiti, e lessi il bel romanzo Memorie di una Geisha. Da allora sono affascinata dalle discipline degli antichi samurai, dalle arti praticate dalle geishe, dalle tradizioni antiche che resistono forti anche nella abitudini di una società contemporanea. Del Giappone amo questo, la sua storia, l’educazione e il rigore morale del suo popolo, ma anche tutte quelle stranezze che percepiamo tali e non riusciamo a comprendere pensando da occidentali.

Farò capodanno in aereo, è la prima volta che mi capita e l’idea mi piace molto non per la serata in sé quanto perché questo significa che inizio il nuovo anno in viaggio; a queste cose simboliche io ci faccio caso, ecco. Il Giappone apre il mio 2016 ed effettivamente non potevo sperare in un princìpio più bello. Nell’ultimo mese mi sono documentata leggendo su internet siti specializzati molto utili come Giappone per tutti e Tradurre il Giappone; ho appuntato i suggerimenti trovati nei post del blog di Patrick e nel suo libro, Orizzonte Giappone, e mi sono confrontata con lui sulla scelta dell’itinerario;  ho visto e rivisto i video di Viaggi nel Cassetto e di Oh My Travel Bag teletrasportandomi con largo anticipo in territorio nipponico e infine ho raccolto indirizzi consigliati da amici giapponesi che mi aspettano per cenare insieme. Non vedo l’ora. La mia missione culinaria è assaggiare ogni sorta di piatto e mangiare cibo giapponese finchè non mi esce fuori dagli occhi (sempre come nei cartoni animati anni ’80). 

Visiteremo fondamentalmente Tokyo, Kyoto e Nara perchè abbiamo a disposizione appena 9 giorni. Se Tokyo non mi risucchia il cervello e Kyoto non mi trattiene l’anima, andremo anche un giorno a Kamakura, cittadina sul mare ricca di templi zen, e avremo un po’ di tempo per vedere anche Osaka prima di ripartire. Purtroppo non riusciremo a vedere Hiroshima che avevamo messo in conto inizialmente. A differenza di altri viaggi dove spesso ci troviamo a correre, per il Giappone abbiamo scelto la filosofia del meglio poco ma fatto bene: so che non potrei lasciare Tokyo lasciando un quartiere inesplorato, così come non vorrei andare via da Kyoto senza aver passato un po’ di tempo in un onsen o senza aver partecipato ad una cerimonia del tè. Non riuscirò certo a vedere tutto ma sono convinta che questo viaggio sarà fatto anche di tanti dettagli meravigliosi che non voglio trascurare. Voglio ubriacarmi di ciò che queste città hanno da offrirmi, compresi una serata al karaoke, un tè in uno dei maid cafè ed un allenamento dei lottatori di sumo (mi sono informata e purtroppo il campionato inizierà quando sarò già tornata in Italia).

Ho studiato tanto ma il risultato è che i nomi dei posti che ricordo, li conto sulle dita delle mie mani. E’ la prima volta che mi succede, sarà per la lingua così diversa. Allora, per praticità, ieri ho segnato tutti i posticini che ho intenzione di vedere sulle cartine di Tokyo e di Kyoto che l’Ente del Turismo Giapponese mi ha gentilmente inviato (è possibile richiederle gratuitamente sul loro sito). E poi, sempre per la prima volta, ho comprato la Cartoville di Tokyo di Touring Editore: mi sembra fatta bene e spero mi aiuti a ricordarmi tutto ciò che in questa città vorrei scoprire visto che non avrò molto tempo.

Sarà solo un piccolo assaggio di questo paese, di quelli che poi ti lasciano una voglia scalpitante di tornare, ma al tempo stesso sono sicura che sarà anche un viaggio molto intenso. Per questo ho pensato che a questo giro lascerò lo zaino a casa e partirò con la valigia seguendo gli spunti del libro Solo Bagaglio a Mano. Cioè, la valigia la imbarco, ma partirò leggera, la riempirò pochissimo perché sarà un viaggio che avrà tanto da dare e io, per una volta, lascerò andare i freni dello shopping compulsivo (tra le varie cose punto ai calzini di Totoro).

totoro
Mi aspettano mille meraviglie: incontri e scoperte, templi buddisti e giardini zen, cerimonie e rituali, futon ed onsen, Totoro e cosplayers, cerbiatti e foreste incantate, tè e sakè, sushi e soba, geishe e geiko…sto per andare su un altro pianeta e a me sembrerà tutto un sogno ad occhi aperti.

Se volete seguirmi durante il viaggio potrete farlo sui canali social di In Ogni Viaggio: – FacebookTwitter, Instagram – dove vi aggiornerò quotidianamente.

Ringrazio il mio amico Sergio che ieri sera, nell’attesa di salire sul volo per Tokyo, mi ha tirato fuori l’hashtag ufficiale del viaggio: #inognigiappo :) . A me fa tanto ridere e lo trovo perfetto.

ps. Occhio al blog…Magari riesco a darvi aggiornamenti anche qui!

cristina82t

Fiorentina. Scorpione ascendente Leone. Tre tatuaggi. Soffro di mal d'Asia. Curiosa, determinata e appassionata del mondo, amo scoprirlo insieme alla mia macchina fotografica con viaggi itineranti, possibilmente auto organizzati.

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14 Discussion to this post

  1. Martina scrive:

    Buon viaggio, Cristina! Che bello leggere di sogni che si realizzano a inizio anno. ❤
    Ti seguirò a distanza. Spero che questo 2016 ti porti non solo in Giappone, ma anche in molti altri luoghi. Un abbraccio ❤

  2. Paola scrive:

    Buon Giappone, Cristina… il tuo 2016 non poteva iniziare meglio!!
    Aspettiamo tuoi aggiornamenti dall’Oriente
    PS: ho letto anche io Memorie di una Geisha.. un libro che effettivamente rimane molto nella memoria…
    baci!

    • admin scrive:

      Ma grazie cara :) vi penserò tutti, ci aggiorniamo sicuramente 😉 di memorie di una geisha ho visto più volte anche il film e devo dire che mi è piaciuto anche quello.

  3. Patrick scrive:

    Buon viaggio, non vedo l’ora di leggerti! :)
    Mi raccomando, a Kyoto ti raccomando Kurama Onsen! ne ho scritto!
    E rinuncia a visitare tutti i quartieri di Tokyo… ci vorrebbero mesi 😀 😀 😀

    • admin scrive:

      Grazie mille Patrick! Anche per tutto il supporto :) Per Tokyo già…è una bella sfida (che perderò, lo so!). Fino a che non mi sono messa a studiare bene non credevo avesse da offrire tutto quello che invece ha! Punto sicuramente ad alcuni templi e musei ma cercherò di cogliere soprattutto lo spirito dei quartieri e di osservare abitudini e tradizioni per le strade. Parto con occhi curiosissimi!

  4. Valentina scrive:

    Buon viaggio! Sono stata letteralmente risucchiata da Tokyo, impossibile vedere tutto…mi ha “spolpato”! Non perderti l’Hasedera a Kamakura, secondo me è uno dei templi più belli! E poi non vedo l’ora di vedere i tuoi scatti stupendi!

    • admin scrive:

      Mmm….temo questo effetto ‘spolpamento’! Spero di riuscire ad andare a Kamakura..vediamo anche il meteo se sarà dei nostri. Grazie Valentina. A presto!

  5. Patrick scrive:

    Tokyo può fare quell’effetto ed è un’impresa disperata cercare di vedere ‘tutto’ in una città così. E’ come New York di quelle città che non basterebbero due settimane per farsi un’idea. Ma l’effetto risucchio secondo me a Kyoto è ancora peggio se sai scoprirla un po’… le cose da vedere sono davvero tantissime.

    • admin scrive:

      Immagino Patrick…ho letto di cose così tanto interessanti che sì..ci vorrebbe un mese per Tokyo e un mese per Kyoto. E il resto dell’anno per tutto il Giappone! eheheh :)

  6. Michela scrive:

    Guarda io a Tokyo resto risucchiata ogni volta che ci torno..un mese non basta per vederla tutta!!
    Buon viaggio e non vedo l’ora di leggere le tue impressioni!!

  7. […] vi ho raccontato del viaggio che avrei fatto in Giappone, Miyajima Island non era nel nostro itinerario. Ma mentre assaporavamo l’atmosfera dell’antica […]

  8. […] come se tutto fosse stato proprio un gran bel sogno ad occhi aperti, come avevo pensato e scritto qui prima di […]

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